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  • Matteo Cambria

Dal dentista in gravidanza: le domande più frequenti





È possibile e, soprattutto, è sicuro recarsi dal dentista in gravidanza? Questa è una domanda molto frequente tra le donne in dolce attesa che si preoccupano del fatto che le cure odontoiatriche possano arrecare danni al feto in crescita. La gravidanza è un periodo molto particolare sotto diversi aspetti: è fonte di grande gioia ma anche di moltissimi cambiamenti fisici, in particolare a livello ormonale.

A causa dell’aumento dei livelli di progesterone, infatti, le gengive si infiammano più facilmente e i denti tendono a cariarsi. Anche il reflusso esofageo o gli episodi di vomito a cui le gestanti spesso vanno incontro rischiano di danneggiare lo smalto dentale, con importanti conseguenze per la salute di tutta la bocca. Ma vogliamo rassicurarvi: le patologie dentarie possono essere tranquillamente trattate e curate anche durante la gravidanza. Basta solo seguire i giusti accorgimenti. Ci teniamo a precisare che sarebbe meglio attendere il secondo trimestre di gravidanza prima di sottoporsi alla cura di carie, otturazioni, estrazioni o altro. Il primo trimestre è, infatti, il periodo più delicato. Ma, se necessario, è possibile effettuare cure odontoiatriche in qualsiasi momento della gravidanza. Sarà, infatti, il vostro professionista di fiducia a valutare attentamente la situazione affinché non venga arrecato alcun danno al feto. Appurata, quindi, la possibilità di recarsi dal dentista in gravidanza, quali sono i dubbi che attanagliano maggiormente le donne in dolce attesa?

Abbiamo provato a rispondere alle vostre domande più frequenti. 1. Quanto è importante l’igiene orale in gravidanza? Mantenere una corretta igiene orale domiciliare durante la gravidanza è fondamentale. I cambiamenti ormonali e i frequenti episodi di vomito, infatti, mettono a dura prova la salute della bocca che sarà più soggetta a infiammazioni, carie e sanguinamenti. Sarà il vostro professionista di fiducia a suggerire le tecniche e la strumentazione più adatta per la cura del cavo orale, tenendo presente che l’utilizzo di uno spazzolino a setole morbide e di un dentifricio a bassa abrasività aiuteranno a prevenire eventuali danni alle superfici dentali. 2. È possibile sottoporsi a una pulizia dei denti professionale durante la gravidanza? Assolutamente sì! Ovviamente sarà il dentista a valutare attentamente la necessità di questo trattamento; in caso di infiammazioni gengivali o eccessivo sanguinamento, infatti, il professionista potrebbe decidere di suddividere l’igiene dentale professionale in più sedute. Ma, in ogni caso, la pulizia dei denti si rivela fondamentale, sia per mantenere una corretta igiene orale, sia per evidenziare eventuali criticità nascoste, sulle quali poter intervenire per tempo. 3. Le carie durante la gravidanza possono essere curate senza rischi per il feto? Curare le carie durante la gravidanza non solo è possibile ma è anche consigliato: un’importante infezione del cavo orale, infatti, potrebbe rivelarsi dannosa per il feto nel caso dovesse raggiungere la placenta attraverso il flusso sanguigno. È bene, quindi, intervenire quanto prima (anche se, possibilmente, dopo il primo trimestre) per evitare che la carie intacchi la polpa e che l’infezione avanzi. Una volta sanato, il dente verrà poi otturato con materiali atossici e biocompatibili che non costituiscono alcun rischio per il bambino. 4. L’anestesia dal dentista in gravidanza è pericolosa per il nascituro? Trattandosi di un’iniezione esclusivamente locale, l’anestesia dentale viene smaltita in tempi molto brevi dall’organismo; il professionista, inoltre, utilizzerà un tipo di farmaco anestetico dedicato, che non arreca alcun danno al feto in crescita (non tutti gli anestetici possono essere usati in gravidanza). Inoltre, l’Odontoiatra si preoccuperà di bilanciare gli anestetici in modo che non rappresentino alcun rischio per il nascituro e per la gestante. 5. È rischioso sottoporsi a una radiografia dentale o a un’ortopanoramica in gravidanza? Con le dovute precauzioni, è possibile sottoporsi a radiografie dentali, senza che vi sia rischio per il nascituro. Il professionista si preoccuperà, infatti, di utilizzare uno schermo protettivo sul ventre della futura madre (camice piombato) e tecniche radiografiche a bassissima esposizione. Ovviamente, andranno eseguite solo le radiografie strettamente necessarie, posticipando quelle non urgenti a dopo il parto. 6. Quali farmaci possono essere assunti in gravidanza? La somministrazione di farmaci nel primo trimestre della gravidanza è sconsigliata in quanto potrebbe causare danni irreparabili al feto. Per questo, le operazioni indispensabili che comportano l’assunzione di farmaci (come un’estrazione) andrebbero rimandate almeno al secondo o terzo trimestre di gestazione. Ovviamente, dovrà essere il medico a decidere quando sarà il caso di assumere analgesici o antibiotici e quando, invece, questo possa risultare dannoso. Particolare attenzione va riservata anche all’utilizzo del collutorio: nonostante i principi attivi siano generalmente sicuri, infatti, spesso i collutori contengono alcool che rischia di essere ingerito. 7. Che cos’è la gengivite gravidica? Durante la gravidanza, i cambiamenti a livello ormonale rendono le gengive particolarmente sensibili; il progesterone, infatti, aumenta l’apporto di sangue verso i tessuti gengivali, provocando gonfiore e sanguinamenti durante lo spazzolamento o l’utilizzo del filo interdentale. I cambiamenti dell’assetto ormonale possono anche facilitare la proliferazione di quei batteri che sono responsabili della gengivite. La gengivite gravidica è una condizione molto comune durante la gestazione ed è importante prevenirne la progressione in modo che non sfoci in una forma più grave di malattia gengivale: la parodontite. Per farlo, è fondamentale tenere sotto controllo la placca con un’adeguata igiene orale domiciliare e periodici controlli dal proprio dentista di fiducia. 8. Come dovrebbe essere la dieta in gravidanza per prevenire problemi dentali? L’alimentazione influisce enormemente sulla salute del cavo orale della futura mamma. Molte donne, durante la gravidanza, modificano le proprie abitudini alimentari, spesso aumentando la frequenza di assunzione di dolci o spuntini fuori pasto e favorendo, così, l’insorgenza di carie. È necessario, invece, seguire una dieta bilanciata ricca di frutta e verdura e di tutti quegli alimenti che possano garantire il giusto apporto di vitamine, calcio, fosforo e proteine. In ogni caso, sarà un professionista a dover prescrivere e supervisionare una dieta equilibrata da seguire nel periodo della gravidanza.


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