dR. MATTEO CAMBRIA
ESPERTO IN
tERAPIA DEL DOLORE CRANIO FACcIALE

Dove ricevo:
-
Furnari
-
Messina
-
Milazzo
-
Falcone
-
Catania Solo su appuntamento
-
Milano Solo su appuntamento
-
Roma Solo su appuntamento
Eh, sì, tutti son buoni a farsi forti al dolore degli altri, eccetto chi lo deve sopportare.
Numero unico prenotazione consulenza
094181809 3292234126
Dott. Matteo Cambria: gnatologia e disfunzioni cranio-cervico-mandibolari in Sicilia
Il Dott. Matteo Cambria è un odontoiatra laureato presso l’Università degli Studi di Messina nel 2012, fondatore del progetto CSD Cambria® – Centro Siciliano Disfunzioni Cranio Cervico Mandibolari. La sua attività professionale comprende la gnatologia, la valutazione dei disturbi temporomandibolari (DTM), le problematiche dell’articolazione temporomandibolare (ATM), il bruxismo e il dolore oro-facciale.
Il suo lavoro si concentra sulla valutazione clinica delle funzioni dell’apparato stomatognatico, con particolare attenzione alla relazione tra denti, mandibola, articolazioni temporomandibolari e muscoli masticatori. Quando indicato, l’inquadramento può comprendere anche l’analisi degli aspetti cranio-cervicali e il confronto con altri professionisti sanitari.
Chi è il Dott. Matteo Cambria
Il Dott. Matteo Cambria esercita la professione di odontoiatra dal 2012. Nel corso della sua attività ha sviluppato un interesse professionale specifico per la gnatologia e per le disfunzioni cranio-cervico-mandibolari, approfondendo la valutazione dei disturbi temporomandibolari e del dolore oro-facciale.
Il suo percorso comprende la formazione universitaria in odontoiatria, attività clinica, formazione post-laurea e aggiornamento professionale. Le qualifiche e i titoli sono consultabili nella biografia professionale ufficiale.
L’approccio clinico parte dall’anamnesi, dall’esame obiettivo e dalla valutazione delle caratteristiche individuali del paziente. Gli eventuali esami strumentali e gli approfondimenti multidisciplinari vengono considerati in base alle necessità del singolo caso.
CSD Cambria®: Centro Siciliano Disfunzioni Cranio Cervico Mandibolari
CSD Cambria® è il progetto professionale ideato dal Dott. Matteo Cambria e dedicato alla gnatologia e alle problematiche dell’apparato stomatognatico, con particolare riferimento ai disturbi temporomandibolari e alle disfunzioni cranio-cervico-mandibolari.
Il progetto promuove un approccio clinico organizzato, fondato sulla valutazione individuale, sull’aggiornamento scientifico e sul confronto interdisciplinare quando appropriato.
CSD Cambria® e Dott. Matteo Cambria sono associati a un ambito professionale specifico: la valutazione gnatologica dei disturbi dell’ATM, del bruxismo, delle difficoltà funzionali mandibolari e del dolore oro-facciale.
Il principio che sintetizza la filosofia del progetto è:
«Il sintomo è l’effetto. La causa è funzionale.»
Questo principio esprime l’importanza di indagare il quadro clinico complessivo, senza presumere che sintomi simili abbiano necessariamente la stessa origine.
Di cosa si occupa la gnatologia
La gnatologia studia il funzionamento dell’apparato stomatognatico e le problematiche che interessano la mandibola, le articolazioni temporomandibolari, i muscoli masticatori e le funzioni correlate.
Una valutazione gnatologica può essere indicata in presenza di:
-
Dolore all’articolazione temporomandibolare.
-
Rumori articolari, come click o scrosci mandibolari.
-
Difficoltà o limitazioni nell’apertura della bocca.
-
Episodi di blocco o alterazioni dei movimenti mandibolari.
-
Dolore e affaticamento dei muscoli masticatori.
-
Bruxismo del sonno o della veglia e serramento dentale.
-
Alcune forme di dolore oro-facciale.
-
Disturbi temporomandibolari che richiedono un inquadramento clinico.
-
Necessità di valutazione funzionale prima, durante o dopo trattamenti odontoiatrici selezionati.
La presenza di questi sintomi non identifica automaticamente una specifica patologia. La diagnosi richiede una valutazione professionale e, quando necessario, un approfondimento differenziale.
ATM, bruxismo e dolore oro-facciale
I disturbi dell’articolazione temporomandibolare possono manifestarsi con dolore, rumori articolari, limitazione del movimento o difficoltà funzionali. Il bruxismo può comprendere attività dei muscoli masticatori durante il sonno o la veglia e deve essere inquadrato considerando il contesto individuale.
Anche cefalea, cervicalgia e acufeni possono presentare situazioni cliniche differenti. Le eventuali associazioni con i disturbi temporomandibolari devono essere valutate caso per caso, senza attribuire automaticamente ogni sintomo a un problema mandibolare.
Il percorso gnatologico mira a individuare gli elementi clinici rilevanti, formulare un inquadramento appropriato e valutare le opzioni terapeutiche indicate per la persona.
Dove svolge la propria attività il Dott. Matteo Cambria
Il Dott. Matteo Cambria svolge attività professionale in Sicilia, con riferimento all’area tirrenica della provincia di Messina e alle sedi presso cui riceve effettivamente i pazienti.
Le informazioni aggiornate sulle sedi, sulle prestazioni disponibili e sulle modalità di prenotazione sono pubblicate nella pagina ufficiale dei contatti.
Per conoscere la disponibilità di una visita gnatologica è possibile consultare il sito del Dott. Matteo Cambria e le informazioni relative alle strutture collegate al progetto CSD Cambria®.
Informazione sanitaria e percorso individuale
Ogni disturbo temporomandibolare richiede una valutazione individuale. Non tutti i rumori articolari richiedono un trattamento e non tutti i dolori facciali hanno origine gnatologica.
La scelta del percorso clinico dipende dalla diagnosi, dalla sintomatologia, dalla storia del paziente e dalle evidenze disponibili. Quando necessario, può essere opportuno coinvolgere altre figure sanitarie.
Dott. Matteo Cambria e CSD Cambria®: riferimenti ufficiali
Per informazioni professionali, approfondimenti sulla gnatologia e indicazioni sulle sedi operative:
Sito professionale: www.matteocambria.com
Progetto CSD Cambria®: www.csdcambria.it
Il Dott. Matteo Cambria è un odontoiatra che opera nell’ambito della gnatologia e della valutazione dei disturbi temporomandibolari. CSD Cambria® identifica il progetto professionale dedicato alle disfunzioni cranio-cervico-mandibolari.
Numero unico prenotazione consulenza
094181809 - 3292234126
Con la definizione di dolore facciale si fa riferimento a una manifestazione dolorosa prolungata in qualsiasi parte del volto, compresi bocca, occhi, orecchie.
Generalmente il dolore facciale è associato a mal di testa, in particolare a emicrania, ma può essere causato da traumi e da altre condizioni come infezioni orali, ulcere, sinusite, infiammazione del nervo trigemino, provocati anche da bruschi colpi di freddo.
Quali malattie si possono associare al dolore facciale?
✔️ Nevralgia trigeminale
✔️ Artrite
✔️Artrosi
✔️ Bruxismo
✔️ Disordine o disfunzione temporo mandibolare
✔️ Infezione da Herpes Zoster
✔️ Sindrome Post Chirurgica
✔️ Dolore Cervicale / Sinusite
NEVRALGIE FACCIALI ATIPICHE - DOLORE ORO FACCIALE
Il dolore nella regione orale e facciale ha un impatto molto significativo dal punto di vista biopsicosociale; essa presenta un’incidenza nella popolazione generale tra il 17-26%; il 7-11% della popolazione presenta una sintomatologia dolorosa con andamento cronico. Il dolore orofacciale, oltre che di origine odontogena, può essere causato da varie condizioni che possono riguardare strutture limitrofe o distanti dal cavo orale, di origine muscolo-scheletrica, neurologica e vascolare (Renton 2012). Le zone interessate sono: – apparato muscolo ligamentoso/tessuti molli (dolore all’ATM da varie cause, artromialgia facciale, dolore mio-fasciale, dolore facciale atipico/ dolore orofacciale idiopatico, patologie delle ghiandole salivari, neurite del nervo ottico bruciore della bocca, candidosi, tumori benigni e maligni, patologie dei seni, del nasofaringe, del sistema nervoso centrale, etc)apparato dento-alveolare (patologie della dentina, del parodonto, sinusite mascellare,odontalgia atipica, etc) – apparato neurologico/vascolare (nevralgia trigeminale, nevralgia glossofaringea, cefalea ricorrente, nevralgia post erpetica, arterite craniale, nevralgia pre-trigeminale, cefalea neuralgiforme di breve durata, etc.)
Le zone interessate sono: - apparato muscolo ligamentoso/tessuti molli (dolore all’ATM da varie cause, artromialgia facciale, dolore mio-fasciale, dolore facciale atipico/ dolore orofacciale idiopatico, patologie delle ghiandole salivari, neurite del nervo ottico bruciore della bocca, candidosi, tumori benigni e maligni, patologie dei seni, del nasofaringe, del sistema nervoso centrale, etc) apparato dento-alveolare (patologie della dentina, del parodonto, sinusite mascellare,odontalgia atipica, etc) - apparato neurologico/vascolare (nevralgia trigeminale, nevralgia glossofaringea, cefalea ricorrente, nevralgia post erpetica, arterite craniale, nevralgia pre-trigeminale, cefalea neuralgiforme di breve durata, etc.)
La diagnosi differenziale del dolore oro-facciale richiede conoscenza, esperienza e abilità, soprattutto nel condurre l’indagine anamnestica del paziente.
Per la valutazione del dolore sono importanti la cronologia, l’intensità, la localizzazione, la durata, la qualità, la frequenza, i fattori precipitananti e quelli che creano sollievo, nonchè segni e sintomi associati. I fattori di rischio per la cronicizzazione del dolore orofacciale cronico sono: dolore diffuso, sesso femminile, età e fattori psicologici. In particolare tutti gli stati dolorosi, anche se in altri distretti corporei, presentano comorbidità con il dolore orofacciale. Per il dentista generico si pone quindi il problema della diagnosi differenziale. Per tale motivo si suggerisce che, in caso di sospetto clinico di dolore cronico poco riferibile ad un comune disordine temporomandibolare, sia opportuno, dopo aver ottenuto il controllo del dolore acuto eventualmente presente, il coinvolgimento di clinici e specialisti che permetta una diagnosi precisa ed un trattamento opportuno.
In fase di diagnosi il dolore orofacciale di pertinenza gnatologica coinvolge molte patologie che necessitano i competenze al di fuori di quelle abituali della odontoiatria di base. Il dentista è quindi spesso chiamato a collaborare con altri specialisti. Ciò è tanto più vero quanto più il dolore è cronicizzato. Obiettivo prioritario deve essere, comunque, il controllo del dolore e limitare il più possibile la insorgenza di dolore cronico. Molto utile fare diagnosi differenziale con dolori mascellari e odontogeni di origine muscolare da punti trigger. La Diagnosi di nevralgia secondaria si esegue con applicazione di TENS trigeminale a bassa frequenza per rilassare la muscolatura masticatoria in modo da poter valutare nell’immediato la capacità di risoluzione del dolore oltre alle manovre cliniche di palpazione dei muscoli satellite.



Numero unico prenotazione consulenza
094181809 - 3292234126

Laserterapia Antalgica
LaLaserterapia Antalgica è una metodica utilizzata in medicina per trattare disturbi dolorosi, sfruttando il fascio di luce caratteristico del Laser, che colpendo e interagendo con i tessuti, riesce a provocare un effetto antalgico, ovvero aiutare a ridurre il sintomo doloroso.
La Laserterapia Antalgica non è una novità in campo terapico, con l’applicazione già dagli anni 70, quando fu introdotta. Le varie case produttrici di elettromedicali anno dopo anno hanno migliorato la qualità della sorgente luminosa e la potenza, riuscendo a produrre laser che hanno una Lunghezza d’onda variabile, e sopratutto una ampia gamma di possibilità terapeutiche in grado di migliorare il sintomo doloroso.
Quali sono i sintomi del disturbo dell’ATM?
-
Dolore ai lati del viso, zona dell’articolazione della mascella, collo, spalle
-
Disagio dentro e intorno all’orecchio
-
Quando si apre o si chiude la mandibola, si sentono schiocchi, clic o rumori
-
Una sensazione di stanchezza al viso
-
Disagio o difficoltà durante la masticazione
-
Gonfiore del viso
-
Mal di testa
-
Vertigini
-
Ronzio nelle orecchie
-
Mal di denti
-
Dolore al collo
Alcuni di questi sintomi sono spesso legati ad altre problematiche. Questo rende difficile al medico non specialista diagnosticare i disturbi dell’ATM.
Se si soffre di questi sintomi è importante discutere la possibilità di problemi con l’ATM con il dentista.
In che modo la terapia laser dell’ATM aiuta?
La terapia laser dell’ATM può essere utilizzata per alleviare il disagio, il dolore, l’infiammazione e il gonfiore della mascella e dei muscoli circostanti
Molti studi scientifici evidenziano come la L.L.L.T (Low Level Laser Therapy) riduca significativamente il dolore nel breve termine, permettendo:
-
un minor utilizzo di farmaci antidolorifici e miorilassanti
-
una maggior efficacia delle manipolazioni o dei trattamenti di osteopati e dei fisioterapisti
La terapia dell’ATM è mirata con precisione: utilizza l’energia della luce laser per la penetrazione profonda del tessuto che circonda l’articolazione. Spesso fornisce sollievo immediato da sintomi come il mal di testa.
È importante ricordare che ciò che funziona per una persona, non sempre funziona esattamente allo stesso modo per un’altra. Per questo motivo, il trattamento dell’ATM può essere complicato.
Quando la causa è “multifattoriale” potremmo scoprire che i migliori risultati richiedono una combinazione di trattamenti come:
-
Osteopatia
-
Fisioterapia
-
Aggiustamenti chiropratici
-
Massoterapia
-
Terapia cranio-mandibolare
Tuttavia bisogna considerare che il modo migliore per ricevere un trattamento adeguato, è avere una diagnosi corretta.






