Che cosa sono i Disturbi Temporo-Mandibolari (DTM)? Quando mandibola, muscoli e corpo entrano in relazione
Aggiornamento: 5 ore fa
Dolore alla mandibola, click durante l’apertura della bocca, difficoltà a masticare, tensione dei muscoli del viso, mal di testa o dolore cervicale: sono sintomi che possono avere origini diverse e che, in alcuni casi, possono essere associati ai Disturbi Temporo-Mandibolari (DTM).
Ma cosa sono esattamente i DTM?
Con il termine Disturbi Temporo-Mandibolari si indica un insieme di condizioni che possono coinvolgere l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), i muscoli della masticazione e le strutture correlate al movimento della mandibola.
Non esiste quindi un unico “DTM”. Esistono diverse condizioni, con sintomi, cause e caratteristiche differenti.
I sintomi più frequenti
Una persona con un disturbo temporo-mandibolare può riferire:
• dolore davanti all’orecchio o nella regione mandibolare;• difficoltà o dolore durante la masticazione;• rumori articolari, come click o crepitii;• limitazione o alterazione dell’apertura della bocca;• episodi di blocco mandibolare;• tensione o dolore dei muscoli masticatori;• cefalea o dolore nella regione temporale;• dolore cervicale associato;• affaticamento della mandibola;• serramento o digrignamento dei denti.
La presenza di un singolo sintomo, tuttavia, non permette da sola di formulare una diagnosi.
Perché la mandibola non può essere considerata isolatamente?
Uno degli aspetti più interessanti dei DTM è che la funzione mandibolare può essere influenzata da numerosi fattori.
Sonno, stress, comportamento di serramento, dolore, attività fisica, condizioni muscolo-scheletriche e aspetti psicologici possono entrare nella storia clinica del paziente.
Questo non significa che “lo stress causa il DTM” o che esista sempre una singola causa.
Significa che, soprattutto nei disturbi dolorosi persistenti, può essere necessario osservare la persona nel suo insieme, distinguendo ciò che è causa, ciò che è fattore associato e ciò che può contribuire al mantenimento dei sintomi.
DTM e approccio multidisciplinare
Per questo motivo la valutazione di un paziente con DTM può richiedere, quando indicato, il confronto tra diverse competenze: odontoiatria e gnatologia, fisioterapia, medicina fisica e riabilitativa, neurologia, otorinolaringoiatria, psicologia e altre discipline.
L’obiettivo non è cercare una spiegazione unica a tutti i costi, ma costruire una valutazione clinica, funzionale e individualizzata.
Quando è opportuno approfondire?
Un rumore articolare occasionale, in assenza di dolore o limitazioni, non significa necessariamente avere una patologia.
È invece opportuno rivolgersi a un professionista quando compaiono dolore persistente, difficoltà ad aprire la bocca, episodi di blocco, difficoltà nella masticazione o una progressiva limitazione della funzione mandibolare.
La prima domanda non dovrebbe essere soltanto:
“Dove fa male?”
ma anche:
“Come funziona il sistema cranio-cervico-mandibolare e quali fattori possono influenzarne il comportamento?”
CSD Cambria®
Il Centro Siciliano Disfunzioni Cranio-Cervico-Mandibolari® nasce da questa visione: approfondire i disturbi dell’area temporo-mandibolare considerando non soltanto il sintomo, ma la funzione e le possibili interazioni con il resto del sistema cranio-cervico-mandibolare.
Perché comprendere un dolore significa prima di tutto ascoltare il paziente, valutare la funzione e distinguere le correlazioni dalle vere cause.
Il sintomo è l’effetto. La causa è funzionale.
CSD Cambria® – Centro Siciliano Disfunzioni Cranio-Cervico-Mandibolari®







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