Bruxismo e serramento dei denti: come riconoscerli e perché non vanno sottovalutati
- Matteo Cambria
- 13 lug
- Tempo di lettura: 3 min

Sempre più persone si svegliano al mattino con dolore alla mandibola, tensione ai muscoli del viso, mal di testa o una sensazione di affaticamento senza immaginare che questi disturbi possano essere legati al bruxismo o al serramento dentale.
Si tratta di condizioni molto diffuse che, se trascurate, possono compromettere la salute dell'apparato stomatognatico e influire sulla qualità della vita.
Che cos'è il bruxismo?
Il bruxismo è un'attività involontaria dei muscoli masticatori caratterizzata dal digrignamento o dallo sfregamento dei denti. Può manifestarsi durante il sonno oppure nelle ore diurne.
Diverso, ma spesso associato, è il serramento dentale, nel quale i denti vengono mantenuti strettamente a contatto senza movimenti di sfregamento. Anche questa condizione può determinare un importante sovraccarico muscolare e articolare.
Entrambi rientrano tra i disturbi funzionali che richiedono un'attenta valutazione clinica.
Quali sono i sintomi più frequenti?
I segnali possono comparire gradualmente e spesso vengono attribuiti ad altre cause.
Tra i sintomi più comuni troviamo:
dolore alla mandibola;
affaticamento dei muscoli del viso;
cefalea, soprattutto al risveglio;
tensione cervicale;
usura dei denti;
sensibilità dentale;
click o rumori articolari;
difficoltà ad aprire completamente la bocca;
dolore durante la masticazione.
In alcuni pazienti possono essere presenti anche disturbi auricolari, come la sensazione di orecchio pieno o acufeni, che richiedono comunque un corretto inquadramento diagnostico.
Perché si sviluppa il bruxismo?
Il bruxismo è un fenomeno multifattoriale.
Tra i fattori che possono contribuire vi sono:
stress emotivo;
ansia;
alterazioni del sonno;
predisposizione individuale;
condizioni neurologiche;
alterazioni funzionali dell'apparato stomatognatico.
È importante sottolineare che non tutti i casi dipendono dall'occlusione dentale e che ogni paziente necessita di una valutazione personalizzata.
Quali conseguenze può provocare?
Se non riconosciuto, il bruxismo può determinare:
progressiva usura dentale;
fratture di denti o restauri;
sovraccarico dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM);
dolore muscolare cronico;
limitazione dei movimenti mandibolari;
peggioramento della qualità del sonno.
Intervenire precocemente permette spesso di limitare queste conseguenze e migliorare il benessere del paziente.
Come si effettua la diagnosi?
La diagnosi non può basarsi esclusivamente sulla presenza di denti consumati.
Una valutazione specialistica comprende l'analisi della funzione mandibolare, della muscolatura masticatoria, dell'articolazione temporo-mandibolare e delle abitudini del paziente.
Quando necessario possono essere utilizzati esami strumentali specifici per approfondire il quadro clinico.
L'obiettivo è comprendere l'origine del disturbo e pianificare il trattamento più appropriato.
Il bite è sempre la soluzione?
Il bite rappresenta uno degli strumenti terapeutici disponibili, ma non costituisce automaticamente la soluzione per tutti i pazienti.
La sua indicazione dipende dalla diagnosi, dagli obiettivi terapeutici e dalle caratteristiche individuali.
Un dispositivo realizzato senza una corretta valutazione specialistica potrebbe non rispondere alle reali necessità del paziente.
Per questo motivo il trattamento deve essere sempre personalizzato.
Quando rivolgersi a uno specialista?
È consigliabile richiedere una valutazione se:
si avverte dolore alla mandibola al risveglio;
si stringono o digrignano i denti durante la notte;
il partner riferisce rumori di digrignamento;
compaiono frequenti mal di testa mattutini;
si nota un'eccessiva usura dei denti;
sono presenti click mandibolari o difficoltà nei movimenti della bocca.
Una diagnosi tempestiva permette di impostare un percorso terapeutico mirato e di prevenire l'evoluzione del disturbo.
Conclusioni
Il bruxismo e il serramento dentale sono condizioni frequenti che non dovrebbero essere considerate semplici "cattive abitudini". Possono infatti influire sulla salute dei denti, dei muscoli e dell'articolazione temporo-mandibolare.
Una valutazione specialistica consente di individuare le cause, distinguere i diversi quadri clinici e definire il trattamento più appropriato per ogni paziente.





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