GNATOLOGIA E GINECOLOGIA: DUE MONDI PIÙ VICINI DI QUANTO PENSIAMO
Perché i Disturbi Temporo-Mandibolari (DTM) colpiscono molto più frequentemente le donne?
E perché, in alcune pazienti, dolore mandibolare, cefalea, bruxismo e sintomi dell’ATM sembrano modificarsi in relazione al ciclo mestruale, alla gravidanza o alla menopausa?
La risposta potrebbe trovarsi anche nella complessa interazione tra sistema endocrino, sistema nervoso e sistema muscolo-scheletrico.
La letteratura scientifica degli ultimi anni ha studiato sempre più attentamente il ruolo degli estrogeni e degli altri fattori ormonali nella fisiopatologia dei DTM.
Una revisione sistematica pubblicata nel 2026, che ha analizzato studi su contraccezione ormonale, ciclo mestruale, gravidanza e menopausa, ha evidenziato possibili associazioni tra stato ormonale e rischio/severità dei DTM, pur sottolineando che le evidenze non consentono ancora di stabilire un rapporto causale definitivo.

ENDOMETRIOSI E DTM
Endometriosi e DTM appartengono entrambe al gruppo delle Chronic Overlapping Pain Conditions, condizioni croniche nelle quali possono condividersi meccanismi di amplificazione e modulazione del dolore.
Uno studio del 2024 su 163 donne con endometriosi ha rilevato sintomi compatibili con DTM nel 77,3% del campione, evidenziando un’elevata frequenza di sintomatologia temporo-mandibolare in questa popolazione.
Già nel 2023 uno studio su donne con endometriosi aveva osservato una correlazione tra dolore pelvico e dolore dell’articolazione temporo-mandibolare, oltre a una significativa associazione tra serramento dentale e dolore ATM.
CICLO, GRAVIDANZA E MENOPAUSA
Anche il ciclo riproduttivo merita attenzione.
Alcuni studi hanno osservato variazioni della sintomatologia temporo-mandibolare in relazione ai livelli estrogenici. In particolare, una ricerca su donne in differenti condizioni ormonali ha rilevato maggiore intensità del dolore e maggiore difficoltà masticatoria nelle donne in menopausa chirurgica, mentre durante la gravidanza il dolore risultava inferiore nelle fasi più avanzate.
Al contrario, una meta-analisi sulla gravidanza non ha trovato una differenza significativa nella prevalenza dei DTM tra donne gravide e non gravide: un risultato importante perché dimostra quanto il rapporto sia complesso e non riducibile a “più estrogeni = più DTM”.
COSA SIGNIFICA CLINICAMENTE?
Significa che, davanti a una donna con:
• dolore o rumori dell’ATM• cefalea ricorrente• dolore cervicale• bruxismo o serramento• dolore miofasciale• peggioramento ciclico dei sintomi• menopausa o importanti variazioni ormonali• endometriosi o altre condizioni di dolore cronico
può essere utile non fermarsi alla sola bocca.
La valutazione gnatologica può diventare parte di un percorso più ampio, nel quale odontoiatra/gnatologo e ginecologo considerano il quadro clinico nella sua globalità.
Non significa che “l’utero causa il dolore mandibolare” o che “gli estrogeni causano il DTM”.
Significa qualcosa di più interessante:
il sistema del dolore è interconnesso.
E quando una condizione coinvolge più sistemi, anche la valutazione dovrebbe essere multidisciplinare.
Il sintomo è l’effetto. La causa è funzionale.
CSD Cambria® Centro Siciliano Disfunzioni Cranio Cervico Mandibolari® Dr. Matteo Cambria





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